Yahoo reagisce alla crescita senza limiti di google. Oltre all’alleanza strategica con microsoft che prevede adv revenue sharing e l’utilizzo delle tecnologie MS, e alla prevista vendita dei non core business, Yahoo ha lanciato a settembre una grande campagna di re-branding da 100M U$.Obiettivo della campagna è portare il brand al centro della vita online dei navigatori, ed è ben esplicitato dal claim It’s y!ou che mette il punto esclamativo simbolo di yahoo al centro del claim. Ma funziona? E cosa sottintende realmente? Il concept della campagna è che yahoo non è semplicemente un servizio di ricerca ma è la destinazione ideale per chi intende usare la rete sia per informarsi che per conversare e divertirsi, un brand i cui servizi sono controllati dall’utente stesso e dai sui interessi piuttosto che dalla tecnologia.
Non si tratta però di una idea nuova, anche se la campagna sembra presentarla come tale, e il rischio di veicolare un messaggio vecchio passandolo per nuovo è quello di apparire come un brand non al passo con la velocità e il cambiamento dell’ambiente digitale. E in effetti, i dati comscore/SAI relativi alla HP USA presentati nel grafico, con gli unique users rimasti sostanzialmente sullo stesso livello a due mesi dalla partenza della campagna, sembrano confermare la necessita di un re-focusing della campagna.

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