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Tassonomia degli utenti di social networks

ottobre 5th, 2008 by Marcello del Bono · 5 Comments · Social Media, Società digitale

Gianluca di minimarketing parla del suo modo di guardare – e utilizzare – i social networks sfruttando la classificazione proposta da mushin: conservatori o progressisti. “I conservatori sono coloro che tendono ad usare i Social Network (ed in senso lato tutti i siti che hanno funzioni social) in modo da replicare online i legami che si creano offline. In questo modo internet diventa un prolungamento del mondo reale. I progressisti invece tendono a costruirsi su internet un mondo autonomo ma collegato a quello reale: le attività sociali sono usate per acquisire nuove connessioni e conoscenze, esattamente come nel mondo reale, mischiando i contatti presi nell’uno e nell’altro.”

Se è vero – come suggeriva Borges – che le tassonomie sono visioni del mondo, voglio provare a rendere esplicito il modo in cui personalmente utilizzo, guardo e prendo nota delle dinamiche sociali nei social networks.

Gli utenti di social networks: una tassonomia

La mia personalissima tassonomia dei frequentatori di social networks è basata sull’attitudine prevalente nei singoli utenti ed è la seguente:

  • Metcalfer
  • Professional
  • Hanging around
  • Curiosi
  • Lurker

I metcalfer – il termine è mio  – sono persone che leggono i social networks prevalentemente alla luce della legge di Metcalfe. In cosa consiste? Secondo la legge di Metcalfe il valore di una rete è pari a n(n-1) con n= al numero delle connessioni. I Metcalfer  dunque valutano che il valore del social network cui appartengono, la loro personale rete, è tanto maggiore quanto maggiore è il numero di connessioni, di nodi forti e deboli, che ne fanno parte. Il Metcalfer  cerca quindi di guadagnare in breve tempo  il maggior numero di contatti possibile, certo di averne garantita maggiore visibilità ed esposizione.  Questi utenti hanno spesso la tendenza – non sempre ad onor del vero – verso comportamenti che sfociano nell’accaparramento di contatti e nello spamming.  Purtroppo la degenerazione del metcalfer in spammer – volendo prescindere dal disvalore che questi comportamenti creano alla rete abbassandone la qualità dei contenuti che veicola -  a volte paga. In particolare ho visto più di un selezionatore del personale valutare come altamente positivo un numero molto elevato di contatti nei social network. Ad ogni modo i tempi stanno cambiando e sono sempre più le persone che si occupano di head hunting  capaci di distinguere tra comportamenti etici e spamming, anche nei social networks.

I professional utilizzano la rete per fare personal branding, per allargare i propri orizzonti lavorativi, per imparare. Si trovano sicuramente su Linkedin, ma interagiscono maggiormente  su Friendfeed ed anche sui circuiti di microblogging. Evitano tendenzialmente myspace – a meno che non siano musicisti di professione – e circuiti alternativi come ad es. plurk (che non a caso sta ultimamente cercando di darsi una immagine più istituzionale). Tendono a cercare contatti qualificati, coerenti con il proprio lavoro e percorso di carriera.

Nella categoria degli hanging around ci sono gli utenti che  utilizzano i social networks con scopi prevalentemente ludici:battute, chiacchiere, etc.  Si trovano sugli IM, su twitter e sui circuiti di microblogging.  Sono in molti a ritenere che gli utenti italiani siano più inclini a finire in questa categoria rispetto ai frequentatori della rete provenienti da altri paesi. Effettivamente molti metcalfer/spammer del nostro paese hanno scoperto che un modo veloce di fare contatti e guadagnare potenziali visitatori dei propri blog è frequentare la rete con attitudine da hanging around.

I curiosi hanno scoperto da poco la dimensione social della rete, la trovano divertente e cercano di capire come usarla al meglio. Questa categoria si trova facilmente su facebook e anche su linkedin.

I lurker non partecipano attivamente ma guardano dall’esterno le dinamiche dei social media. Alcuni sono lurker consolidati, che non amano partecipare in prima persona con propri contenunti, mentre altri  tenderanno a muoversi verso una delle categorie precedenti.

Ecco ora sai come guardo al mondo dei social networks. Normalmente ogni utente appartiene a più di una delle categorie descritte, ma avrà un’attitudine prevalente verso una o l’altra categoria? E tu? Qual è la tua attitudine?

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