
I dati pubblicati ieri da Nielsen media research mostrano per l’advertising italiano un complessivo +0,5% anno su anno per il periodo gen-lug 2008 con segno negativo (-3,8%) relativamente al solo mese di luglio. Largamente positivo il comparto abbigliamento (+10,7) e TLC (+4,9%) mentre è evidente la flessione di bevande/alcolici (-4,9%) e specialmente Finanza/Assicurazioni (-7,2%). Situazione completamente diversa per l’advertising online. Internet cresce invece del 20% nei primi 7 mesi del 2008 anno su anno e registra nel solo luglio un +7,6%. Continua la moderata crescita della televisione +1,5% e il calo della stampa. -3,4%.
Sono numeri che confermano la crescita double digit della pubblicità su Internet nel 2007 e fanno il paio con il recente rapporto Confindustria e-content 2008 che valuta la crescita della raccolta online per il 2007 pari a +47,5% con un giro d’affari complessivo di 894,7 Milioni di euro e prevede un incremento altrettanto rilevante per il biennio 2008-2009 che porterà il valore della pubblicità su Internet ad oltrepassare la soglia di 1.500 Milioni di euro nel 2009.
Pubblicità online: i driver della crescita
La crescita della pubblicità sulle reti digitali si lega alla diffusione dei contenuti free ed in particolare dei contenuti generati dagli utenti, in inglese UCG-User Generated Content che stanno conoscendo un periodo di vero e proprio boom grazie a blog, community e social network. I driver fondamentali cha dovranno abilitare il forte sviluppo previsto sono:
* Diffusione del broadband e diffusione di reti di nuova generazione (NGN2) e ammodernamento delle linee esistenti, riducendo in larga parte la tratta in rame esistente
* Switch off delle trasmissioni TV analogiche nel 2012 e creazione di isole digitali in aree rilevanti e appropriate (Lombardia e Lazio) nel periodo di transizione.
* Miglioramento della customer experience grazie al lancio sul mercato di nuovi device multimediali, varo di politiche di sostengo all’aggiornamento digitale
In uno scenario economico nazionale piuttosto cupo che conferma le performance del nostro paese nettamente al di sotto della media di eurolandia, l’online advertising brilla di luce propria come un bambino prodigio. E’ però importante non sedersi sugli allori e continuare a lavorare per migliorare l’offerta ed educare la domanda, in Italia ancora un po’ in ritardo e lenta a recepire le opportunità della pubblicità su Internet.
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