Il nytimes.com è il sito di news più prestigioso al mondo: io ho avuto in passato la fortuna di essere il responsabile delle adv revenues digitali del nytimes in Italia per quasi due anni conseguendo una crescita esplosiva della raccolta internet in un periodo in cui gli investimenti in online adv nel nostro paese si erano praticamente fermati. Come è noto però lo scenario dei ricavi online del nytimes potrebbe cambiare rapidamente nel giro di poche settimane. E’ infatti quasi arrivato il momento in cui il nytimes darà il via alla sua nuova strategia pay per news chiudendo l’accesso gratuito al sito (uno dei più trafficati al mondo) per passare ad un modello subscription based. Funzionerà? Ecco in sintesi cosa ne pensano alcuni giornalisti, editors e studiosi del settore:
- entro marzo l’avranno talmente modificato che diventerà irrilevante
- la stragrande maggioranza degli utenti passerà ai siti di Guardian e BBC. L’impatto però non sarà tanto economico quanto culturale: il nytimes cesserà di essere il sito di news riferimento per il pubblico USA (e mondiale). Previsione alternativa:il paywall non verrà nemmeno lanciato e il nytimes dichiarerà di aver semplicemente ipotizzato una strategia errata in un momento di stupidità collettiva (fine 2009) per l’industria dell’online adv
- Sarà un successo immediato
- Il modello pay per news non reggerà alla cannibalizzazione dei contenuti free disponibili in rete, se non per poche testate di nicchia
- Il modello funzionerà in parte, ma i ricavi saranno comunque noccioline rispetto al flusso finanziario generato oggi dal cartaceo
- non vedrà la fine del 2011
- potrebbe funzionare ma non è un modello generalizzabile a realtà più locali
Infine non si può non notare come -se il paywall riguarderà effettivamente un’area rilevante del sito- le concessionarie che oggi vendono l’adv online per il NYTimes nel mondo perdono un sito prestigioso senza peraltro ottenerne in cambio nessun vantaggio concreto sul cartaceo o sugli altri canali: il media mix dei clienti rimarrà invariato e la quota di investimenti online verrà semplicemente riallocata su altri siti affini

