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Digital Marketing, e-Commerce e società digitale. By Marcello del Bono

Online advertising italyPubblicità online – 2009

The online adv dynamics will push the editors away from free of charge.I cambiamenti nel mercato dell’online adv supportano la tendenza degli editori alla fuga dal free verso modelli a pagamento.

Online advertising Italy, 2009

Here’s the situation of the online adv market in Italy, first half 2009 (source: FCP-Assointernet)

ONLINE ADVERTISING 1° quarter 2009 2°quarter 2009
TOTAL € 135.289.701 € 298.057.036
Delta vs. last year 3% 8%
DISPLAY € 50.609.020 € 119.423.746
Delta vs. last year 2% 0%
SEARCH € 76.560.011 € 160.986.012
Delta vs. last year 7% 16%
AFFILIATE € 8.120.670 € 17.647.278
Delta vs. last year -13% -3%

The display is not growing anymore, while search boosted a +16%. The growth on search is probably fueled by SMEs approaching the online advertising with small and micro budgets, investing on the online adv networks pay per performance.

Unfortunately quality websites can’t afford to adopt the same paty per performance models, and the mentioned dynamic will push them away form free of charge, into the already in sight pay per  news models.

Pay per news will reduce the inventory available and will push up the CPMs, thus partially reverting the actual situation.

Online advertising Italia, 2009

Cosa sta succedendo al mercato dell’online advertising? Quali cambiamenti e quale impatto vedremo? Prendiamo l’ultimo report  FCP Assointernet- e tiriamo un po’ le fila.

I primi sei mesi del 2009 hanno fatto complessivamente un +8% sul’anno precedente. Il dato, certamente incoraggiante mentre il resto dell’economia è in piena recessione, nasconde però qualche sfumatura che è bene evidenziare.

ONLINE ADVERTISING (€ .000) 1° trimestre 2009 2°trimestre 2009
TOTALE MESE 135,289 298,057
Delta sull’anno precedente 3% 8%
DISPLAY 50,609 119,423
Delta sull’anno precedente 2% 0%
SEARCH 76,560 160,986
Delta sull’anno precedente 7% 16%
AFFILIATE 8,120 17,647
Delta sull’anno precedente -13% -3%

Il display ha fatto crescita piatta (0%), l’affiliate è in negativo, mentre il search cresce del 16%. Cosa significa? Significa che le grandi aziende capaci di fare branding e comunicazione anche online stanno sul chi vive, mentre cresce la coda lunga delle PMI che approcciano il search spesso come unico mezzo di comunicazione online. L’arrivo sul mercato della comunicazione online di nuovi investitori, anche se con budget piccoli o addirittura micro, è certamente positivo e se ne avvantaggeranno principalmente google yahoo e i network.

Gli editori che producono contenuti di qualità, penso al New York Times, leFigaro ma anche al Corriere o al Sole24ore ad esempio, non possono però reggersi su modelli di advertising a performance che funzionano invece benissimo sui network che vendono impression a tonnellaggio o a Cost per Click.

Questo significa una spinta ulteriore per gli editori verso modelli pay-per-news che probabilmente vedremo prendere piede a partire dal 2010, e che determineranno una diminuzione dell’inventory disponibile, il che creerà ulteriori difficoltà agli editori, ed una spinta verso l’alto dei CPM, a contrastare l’attuale spinta verso il basso generata dai tagli nei budget di comunicazione.  Staremo a vedere.

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