E chiudiamo il 2009 con questo sguardo ai trend del Mobile Internet. Questi sono i punti chiave del report Morgan Stanley che può essere scaricato in versione integrale (da 50 MB) qui.
Mobile Internet. Il nuovo ciclo tecnologico
Il ciclo del mobile Internet è il quinto ciclo tecnologico dell‘economia digitale, dopo i mainframe negli anni 60, i minicomputer nei 70, il PC negli 80 e l’internet desktop dei 90. negli anni 2000 il ciclo del Mobile Internet è appena cominciato ma promette di evolversi con rapidità ancora maggiore dei cicli precedenti, con MS che prevede più utenti connessi alla rete via mobile che via desktop PC entro i prossimi 5 anni. E’ interessante notare che i vincenti di ogni ciclo hanno sino ad oggi creato maggior ricchezza in termini di capitalizzazione di mercato che non i vincenti dei cicli precedenti. E’ certamente degno di nota che i vincitori di un ciclo non sono praticamente mai i vincitori del ciclo successivo. In questo momento sembrano emergere come leader dell’Internet mobile venturo 4 società : Facebook, Amazon, Apple, Google.
Emergono 5 servizi IP based tra loro convergenti
Si tratta di tecnologia 3G , social networking, video, VOIP, nuovi device mobile con il lancio di iphone/app store che fa da motore del cambiamento come accadde per win3.0 nei PC e Netscape per il web a partire dal 95.
Facebook e Apple gli innovatori
Sono in particolare Facebook e Apple a guidare il cambiamento e segnare il passo dell’innovazione nel mobile con i rispettivi ecosistemi per lo sviluppo e utilizzo di applicazioni che hanno dimostrato una capacità di coinvolgimento degli utenti senza precedenti. Con le rispettive innovazioni che sempre più vengono a sovrapporsi sinergicamente (facebook è l’applicazione iPhone più downloadata tra le free apps).
Sviluppo locale e globale
Il Giappone ha fatto e continuerà a fare da laboratorio e fucina d’innovazione per lo sviluppo del mobile a livello globale, con i paesi più avanzati -USA in primis- che spingeranno a loro volta nello sviluppo della Internet desktop. Vale appena notare come l’Italia non abbia saputo disegnare una politica industriale capace di cogliere le straordinarie opportunità che le venivano dall’essere stato uno dei paesi a maggior penetrazione mobile nel mondo sin dagli anni ’90.
L’esplosione del traffico dati mobile
Il traffico veicolato dai carrier mobile si sposta sempre più sui dati a discapito della voce con la media voce/traffico dei cellulari pari a 70% mentre per gli iPhone il rapporto è già attestato al 45% e per i (presenti e soprattutto futuri) Android-based phone è prevedibile un rapporto simile, data anche la somiglianza nei pattern d’uso iPhone/Android già rilevata. Si tratta per i carrier e i produttori di infrastrutture/device trasmissivi di una fantastica opportunità/minaccia – con il traffico crescente che potrà portare rapidamente a saturazione la capacità trasmissiva esistente- che metterà a dura prova le capacità di innovazione, di investimento e di ricerca d’efficienza da parte del settore e delle singole aziende.
I paesi emergenti
La bassa penetrazione delle linee fisse nei paesi emergenti come ad es. India e Cina , insieme alla già esistente offerta di servizi mobile value added in questi paesi, significa che molti utenti corporate, PMI e privati passeranno direttamente al mobile, saltando completamente la fase fixed line sia per la voce che per la navigazione Internet. In questi paesi il sorpasso del mobile Internet sul desktop Internet sarà ancora più veloce.
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