
Image by gluca
No, non sto parlando de la cucina italiana. Sto parlando di una rete in cui i contenuti sono rapidi e creati dagli utenti come in una chat, ma raffinati e ricchi di insight come in una tavola rotonda cui partecipano veri esperti, appassionati e competenti nel loro campo.
Internet e conoscenza
Ma esiste veramente una rete così, o è solo un miraggio?
Gluca di minimarketing ha disegnato la matrice in testa a questo post, in cui l’asse y è rappresentato dalla raffinatezza dei contenuti scambiati, mentre sull’asse x appare il grado di personalizzazione della relazione con i contenuti ed i generatori degli stessi.
L’idea è brillante e originale e la sua rappresentazione pure. Ma, c’è un ma. E’ possibile posizionarsi nel quadrante in alto a destra e rimanerci? La rete è veramente un posto dove possono coesistere gourmet e fonti personali oppure questi luoghi di produzione condivisa di contenuti così raffinati (e ostici) non sono destinati a sparire, o a scivolare nel quadrante in basso a destra?
Penso in particolare, a quanto la rete sia twitterizzando friendfeed, finendo per sbracarne i contenuti e snaturandone il concept originale, facendolo assomigliare sempre più a una grande chat e sempre meno a un luogo di ristoro per palati raffinati.
Ma forse è il destino di tutti i ristorantini sotto casa: o si trasformano in pizzerie o spariscono. C’è un solo Gualtiero Marchesi e forse la rete non è il posto migliore per ospitarlo. ( e poi in fondo se n’è andato da milano pure lui…)
From DELBO, post L’Internet per gourmet
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“Penso in particolare, a quanto la rete sia twitterizzando friendfeed, finendo per sbracarne i contenuti e snaturandone il concept originale, facendolo assomigliare sempre più a una grande chat e sempre meno a un luogo di ristoro per palati raffinati.”
si’, anche io me lo stavo chiedendo… alla fine su friendfeed devi selezionare molto le fonti per tenere il livello di rumore e cazzeggio basso – per quello ho inventato la lounge
Ah, non lo so, mica mi ci hai invitato nella lounge