
Secondo un recente sondaggio McKinsey, nel 2008 le aziende utilizzano un maggior numero di strumenti web 2.0 rispetto al 2007, perseguendo obiettivi maggiormente strategici rispetto all’anno precedente. Il numero medio di strumenti utilizzati è pari a 2,5 nel 2008, contro il 2,2 del 2007. Inoltre l’utilizzo si sposta sempre più dalla fase di sperimentazione a quella di integrazione nelle business practice.
La sodddisfazione è però bassa: solo il 21% si dichiara complessivamente soddisfatto dell’utilizzo e dei risultati ottenuti e il 22% si dichiara apertamente insoddisfatto. Per quanto riguarda il mix di strumenti, diminuisce l’adozione dei web services e P2P e cresce quella di blog, podcast, RSS e wiki.
Web 2.0, fare le cose per bene
Come si spiegano i diversi livelli di soddisfazione?
Dalla survey sembra emergere una carenza di execution: in particolare le aziende soddisfatte hanno integrato gli strumenti collaborativi nei workflow esistenti, all’interno di programmi strategici con chiari obiettivi e con il pieno supporto del senior management. Le aziende insoddisfatte invece sembrano essere caratterizzate dalla incapacità del management nel comprendere il valore degli strumenti proposti, una cultura aziendale poco aperta all’utilizzo delle nuove tecnologie e al cambiamento, manager/sponsor poco convint. La leadership dei progetti nelle aziende soddisfatte è stata presa dalle business unit, mentre l’IT ha guidato maggiromente i progetti nelle aziende insoddisfatte.
Quando però gli strumenti vengono utilizzati in un contesto strategico, l’impatto è rilevante: solo l’8% delle aziende soddisfatte dichiara che l’utilizzo delle nuove tecnologie non ha cambiato il volto dell’organizzazione. La percentuale sale invece al 46% tra le aziende insoddisfatte.
Cosa significa
Gli investimenti in tecnologie collaborative continuano a crescere e possono diventare parte del vantaggio competitivo dell’azienda. Non ci sono differenze strutturali tra aziende che hanno avuto successo con gli strumenti 2.0 e quelle che non ce l’hanno fatta. La differenza sta nella managerialità dell’approccio.
La spinta del web 2.0 – web collaborativo – continua, ma per avere successo è importante capire i benefici che queste tecnologie possono generare nel perseguimento degli obiettivi strategici e realizzarli curando approccio e competenze, persone giuste e saper fare.
Image by brian solis
From DELBO, post Le aziende e il web 2.0
Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.


No Comments so far ↓
There are no comments yet...Kick things off by filling out the form below.