Come scrivevo nel precedente post su Facebook, l’altissimo numero di fan italiani per pagina fa pensare ad un uso di FB maggiormente ludico e meno “qualitativo” da parte dell’audience italiana.
Un modo per misurare quanto sia effettivamente social l’utilizzo di Facebook da parte degli utenti italiani è l’engagement rate (ER). L’ER, come proposto nella presentazione FrozenFrogs, è dato dal rapporto tra attività social e numero di utenti di una pagina. In formula: [nr. (commenti+like) /nr. Fan] X 100.
Si tratta di un buon indicatore dell’attività social connessa ad un brand, chiaramente misurabile anche se parzialmente manipolabile e non legato alla qualità dell’engagement. Essendo espresso in termini percentuali l’engagement rate non dovrebbe però essere preso singolarmente come indicatore dell’engagement ma andrebbe almeno analizzato insieme al numero complessivo di fan della pagina Facebook.
La cosa curiosa da notare è c’è corralezione inversa tra ER e numero di fan: le pagine più numerose hanno un bassissimo engagement rate.
L’osservazione è interessante e la spiegazione potrebbe essere dovuta a due fattori:
1) l’engagment delle pagine meno numerose è più facilmente manipolabile
2) i primi fan sono quelli più attaccati al brand e interssati a interagire, quelli che arrivano su una fan page con una popolazione già numerosa saranno mediamente meno engaged, meno “ossessionati” e tenderanno a interagire meno
Condivido Marcello. Aggiungo che all’aumentare dei fan molto probabilmente gli utenti tendono a diventare ascoltatori, piuttosto che autori di contenuti.