DELBO Digital

Digital Marketing, e-Commerce e società digitale. By Marcello del Bono

Word of mouth manual. Download gratis

417uW%2BNgXHL. SL500 BO2,204,203,200 PIsitb dp 500 arrow,TopRight,45, 64 OU01 AA240 SH20  Word of mouth manual. Download gratis

Il libro Word of mouth manual volume II è venduto su amazon a 45 US$. L’autore è Dave Balter, il fondatore di Bzzagent, società statunitense che per prima ha fatto del word of mouth digitale il proprio core business. La novità è che, forse ispirato dalla simile recente iniziativa dei Radiohead, Balter ha deciso che il libro può essere anche

scaricato gratuitamente qui,

perlomeno oggi e nelle prossime ore. Non è chiaro se l’iniziativa è temporanea o se questa è la forma di distribuzione definitiva. Perchè distribuire il libro in questo modo?

Anzitutto perchè questa è esattamente la ragion d’essere del passaparola digitale: occasioni interessanti che valga la pena di condividere con amici e conoscenti. E Balter più che scrittore è un consulente di marketing, che vuol creare buzz intorno alla sua società buzz-focused. E poi perchè l’industria del libro, come accade ad esempio nell’industria musicale, è alla ricerca di un modo nuovo di sopravvivere sfruttando il nuovo ambiente mediatico 2.0 in cui siamo sempre più immersi.

Ecco come Balter stesso spiega le sue ragioni.

Io il libro l’ho appena scaricato, lo leggerò e commenterò nelle prossime settimane.

Metallica contro internet. Ooops, they did it again

Negli stessi giorni in cui in Italia Sergio Sarnari viene querelato per le lamentele rivolte al suo fornitore di cucine Mosaico Arredamenti, i Metallica, storica band californiana, obbligano un giornalista di The Quietus a rimuovere dal suo blog la recensione del loro nuovo album. Mal comune mezzo gaudio?


250px Metallica live London crop Metallica contro internet. Ooops, they did it again

I metalloni non sono nuovi alle pressioni verso la rete: nel 2000, insieme ad altri artisti, hanno fatto causa a Napster che è stato quindi costretto a chiudere e a riaprire con un nuovo modello di business pay per use. In questo caso però sembra più un pasticcio di management e di pubbliche relazioni che una vera e propria censura. Il giornalista era infatti stato invitato, insieme ad altri, ad un party in cui il nuovo CD è stato suonato pubblicamente, ma senza che venisse concordato un non disclosure agreement come d’uso in questi casi.

Sembra inoltre che la recensione non fosse per nulla negativa.

Ora è mai possibile ( e auspicabile) che il management di una band che ha vinto 7 Grammy come i Metallica si dimostri non in grado di gestire i rapporti con la stampa e con la rete? Ai fans l’ardua sentenza…