Riconosciamo il talento fuori dal contesto usuale?
Nel metro di Washington un uomo suona il violino per tre quarti d’ora. Solo pochi si fermano per qualche secondo e la mancia raccolta alla fine è di 32$. L’uomo però è Joshua Bell, uno dei più grandi violinisti al mondo e ha suonato sul suo Stradivari che vale 3 milioni di dollari la Chaconne di Bach, uno dei pezzi più difficli del repertorio violinistico. Due giorni prima aveva fatto il tutto esaurito al Boston Theater, con prezzi medi da 100$ per poltrona.
La storia è reale ed è un esperimento organizzato dal Washington Post l’anno passato. Quanto siamo capaci di riconoscere il talento? In ufficio, nei social media, tra i nostri amici e conoscenti? Quanto talento viene sprecato in perenne mostra in luoghi e a persone sbagliate?
La rete e i social media aiutano in questo senso? Secondo Jaron Lanier per nulla. Le comunità digitali sono anzi i luoghi del maoismo digitale, del trionfo della mediocrità comunicativa. Le voci originali non emergono e vengono zittite o ignorate. Se non siamo capaci di fermarci, riconoscere ed ascoltare il più grande musicista al mondo , cos’altro ci stiamo perdendo?
Suonala ancora Sam.
From DELBO, post Bellezza e contesto
Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.


No Comments so far ↓
There are no comments yet...Kick things off by filling out the form below.